Le donne di Domus Amigas

 

Un androne di una scuola di periferia, un banco coperto di fogli zeppi d’indirizzi attorno al quale discutono sei donne. A Bindua, lungo la statale 126, a un tiro di schioppo dalle meraviglie della grotta di Santa Barbara e dal mare del golfo del Leone, ogni martedì si riunisce “Domus amigas”, un’associazione onlus che si occupa di bed & breakfast all’insegna di un concetto di turismo responsabile, ecologico e a basso impatto ambientale.

Un nome sardo per una formula di ricettività anglosassone ma, soprattutto, la tigna tutta sarda e femminile di non arrendersi di fronte all’ineluttabile chiusura delle miniere, quel buco nero che nel Sulcis – Iglesiente ha inghiottito migliaia di posti di lavoro.

“La nostra proposta è stata definita turismo di comunità” spiega Teresa Piras, presidente dell’associazione. “L’intento è creare un circolo virtuoso che comprenda il turista, la famiglia che offre ospitalità, gli operatori culturali, gli allevatori, gli agricoltori e gli artigiani. In questo modo cerchiamo di promuovere un modello di autosviluppo rispettoso dell’ambiente e della comunità locale”.

Attorno a questo tema è sorto il cartello dell’AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile) che raccoglie oltre cinquanta realtà impegnate nella diffusione dell’economia solidale. Nel Sulcis l’idea ha trovato terreno fertile. “Alcune di noi sono state indotte ad avvicinarsi al progetto dall’interesse per il recupero di un senso genuino della cultura locale” racconta Teresa Piras. “Altre hanno portato il bagaglio di conoscenze maturato svolgendo mestieri come l’erborista o producendo in casa il pane e l’olio. Infine c’era il legame con reti nazionali alternative come Lilliput. Insomma tutto è nato dalla condivisione di certi valori e dalla voglia di fare qualcosa per modificare la situazione di stallo del territorio”.

Sfruttando la legge regionale sul bed & breakfast, l’associazione (www.domusamigas.it) ha allestito una rete di alloggi che comprende ventuno strutture “spalmate” nel sud – ovest dell’isola, da Fluminimaggiore a Tratalias, da Carloforte a Siliqua, con prezzi che oscillano tra i 20 e i 25 euro quotidiani a persona.

Sorta quasi per scommessa, “Domus amigas”, prima iniziativa sarda nel settore ad essere inclusa nella guida del bed & breakfast pubblicata dal Touring Club, non offre solo l’alloggio per la notte e la prima colazione. “Consideriamo amici quelli che ospitiamo nelle nostre case. Quindi oltre a garantire l’assoluta genuinità dei prodotti che offriamo, diamo molta importanza anche al rapporto personale con l’ospite” dice Teresa Piras. “Forniamo informazioni riguardo ad escursioni di ogni genere, dal trekking ai percorsi a cavallo, dagli itinerari subacquei all’arrampicata, mettendo in contatto il turista con gli operatori della zona. Cerchiamo di far sentire l’ospite partecipe sotto ogni aspetto della nostra concezione del turismo”.

Collegato a “Domus amigas” esiste, ad esempio, il gruppo di acquisto solidale. “In concreto suggeriamo al turista di spendere in modo solidale con la realtà con la quale entra in contatto arrivando nelle nostre case” spiega Mimma Perra. “Abbiamo creato solidi rapporti con determinate realtà imprenditoriali della zona che ci assicurano il rispetto di regole ferree durante la produzione. Sosteniamo l’acquisto della carne biologica a San Giovanni Suergiu oppure del pane, del miele, della verdura, del formaggio da produttori fidati che lavorano in sinergia con la nostra iniziativa. La stessa cosa avviene con gli artigiani che lavorano il ferro battuto, il legno o i tappeti”.

Inizialmente la legge lasciava molta libertà perché per ospitare qualcuno bastava una semplice comunicazione al Comune. “Adesso serve il certificato di abitabilità e questo ha creato restrizioni dettate dall’esigenza di concedere il benestare solo alle case che diano garanzie di sicurezza” conclude Paola Delussu. “Le istituzioni? Nel nuorese la provincia sostiene il bed & breakfast con corsi di formazione e pubblicità. Nel cagliaritano invece siamo molto più indietro”. “Gazzetta del Sulcis”, 10 luglio 2003

 

Le donne di Domus Amigasultima modifica: 2006-04-17T12:35:00+02:00da robchef
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