La legge sui Dico è ispirata dal Demonio

 

«Quello del Governo è un progetto blasfemo, chiaramente ispirato dal Demonio, che vuole seminare zizzania e distruggere dalle fondamenta l’istituzione della famiglia, luogo dell’evangelizzazione». Se c’è una cosa che a don Massimiliano Pusceddu, parroco di Vallermosa fondatore del movimento “Apostoli di Maria” che conta migliaia di fedeli, non fa difetto è la chiarezza di idee e di linguaggio. E se per combattere i Dico, i diritti e doveri delle coppie conviventi fissati dal decreto legge dell’esecutivo nazionale, deve scegliere i toni apocalittici non esita a farlo. Ventiquattr’ore dopo una messa trasmessa in diretta su Radio Maria, durante la quale ha sparato ad alzo zero sulle unioni civili sancite per legge e che gli ha procurato il plauso delle gerarchie ecclesiastiche, don Massimiliano ha concesso il bis ieri sera. Sempre attento alle strategie di comunicazione, questo sacerdote mezzo don Camillo e mezzo padre Riccardo Lombardi (il “microfono di Dio”), ha pensato bene di convocare giornali e tv perché assistessero, in una chiesa parrocchiale zeppa di fedeli, ad un’omelia di fuoco e alla fiaccolata anti Dico per le strade di Vallermosa.

Don Massimiliano, perché un’iniziativa di questo genere?

«Celebro l’Eucaristia come atto di riparazione per quello che sta avvenendo in Italia dove, purtroppo, si è creata una grande confusione su ciò che un vero cattolico deve fare dinanzi a questo scempio voluto dal Governo Prodi. Inoltre facciamo la fiaccolata, in unione spirituale col Papa, perché il decreto non venga approvato».

Quale scempio?

«Quello che rischia di creare questo decreto legge blasfemo sulle unioni civili. Una legge voluta dal Demonio».

Addirittura?

«L’Italia è minacciata da un decreto che prevede le unioni tra omosessuali e che non vieta la poligamia. Vogliamo uomini che convivano con due o tre donne? Uomini che convivano con uomini e donne con donne?»

Ce l’ha con gli omosessuali?

«Non giudico nessuno, chi giudica è Gesù Cristo. Ma che lo Stato voglia riconoscere le unioni tra persone dello stesso sesso per un cittadino che si professa cattolico è inaccettabile».

Perché?

«Perché è il modo più sicuro e rapido per scardinare l’istituzione della famiglia che è quella formata da un uomo e da una donna. Col sacramento del matrimonio, ovviamente».

Sta dicendo che se due persone si amano devono necessariamente sposarsi?

«Sì».

Non teme che un atteggiamento così intransigente allontani la gente dalla Chiesa?

«Al contrari. Oggi, specie tra i giovani, c’è un grande bisogno di certezze. Non vogliono una religione annacquata. Ci vuole chiarezza sui valori. La posizione giusta è quella del Papa. E chi non sta col Papa non sta nella Chiesa».

Eppure molti cattolici sono di opinione diversa.

«Ma quali? Si riferisce a certi politici? A certi ministri?»

Anche.

«Rosi Bindi è cattolica? Una che l’altro giorno se ne è uscita con la frase “Il Papa si occupi delle cose di Dio”? Come se la famiglia non fosse una cosa che riguarda Dio! Sa quale è la verità?»

Quale?

«Se sei un vero cattolico credi nella parola di Dio. Lo sa cosa dice San Paolo nella lettera ai Romani?»

Dica.

«Gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi, ricevendo così in se stessi la punizione che si addiceva al loro traviamento. Dio li ha abbandonati sicché commettono ciò che è indegno».

E che succede a questi uomini e a queste donne?

«San Paolo dice che “pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa».

Secondo lei quale posizione deve assumere un cattolico sui Dico?

«Deve dare ascolto al Papa. Le cose vanno male perché questo non succede. Oggi succede che si sveglia un Pippo Baudo e fa lezione al Santo Padre. E lo stesso fanno le Bindi, i Bertinotti e i Fassino. Il vero cattolico deve obbedire al Papa».

 “Giornale di Sardegna” 16 febbraio 2007.

La legge sui Dico è ispirata dal Demonioultima modifica: 2007-04-29T16:55:00+02:00da robchef
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