Cent’anni di Guareschi

 

In questo giorno così speciale, a cent’anni dal primo maggio 1908, un pensiero e una preghiera per Giovannino Guareschi, che in quel giorno lontano ormai un secolo nacque.

Un pensiero per un amico che ancora oggi ci fa sorridere, commuovere, riflettere e capire. Per un autore che sempre, a ogni rilettura, ci sa donare serenità e fiducia nel domani.

Grazie Giovannino, per tutto quello che il tuo essere scrittore ci ha donato. Grazie per tutto ciò che la tua onestà, il tuo bisogno di libertà, il tuo stile inconfondibile e geniale ci hanno insegnato.

Grazie Giovannino, per la lezione che ci hai dato col tuo giornalismo coraggioso e pulito.

Grazie Giovannino, per l’umiltà con la quale hai affrontato la vita, nei momenti esaltanti e in quelli dolorosi.

Grazie Giovannino, per la grazia e l’amore con le quali hai raccontato il tuo Mondo piccolo, facendolo amare a tutti noi che non lo conoscevamo e che, presi dalle tue pagine, ci siamo poi felicemente persi nella tua Bassa, tra campi e argini, paesi e chiese, con l’infantile desiderio di ritrovare con i nostri occhi ciò che tu ci avevi raccontato. E, appagandolo, quel desiderio.

Grazie Giovannino, per il tuo lascito di idee e di intuizioni, per Bertoldo e Candido, per un prete e un sindaco, per lo Zibaldino e per Diario clandestino, per le vignette e per Giaròn, per un ristorante a Roncole dove ancora appagare la fame di schiettezza e di candore, per l’orologio con i baffi e la sala delle damigiane, per Margherita e Giò.

Grazie, infine, Giovannino, per Alberto e Carlotta che, quarant’anni dopo, insieme ai tuoi libri, continuano, con la loro testimonianza instancabile, a raccontarci di te e a far capire a un mondo sempre più “provvisorio” quale grande uomo sia stato il loro padre.

Cent’anni di Guareschiultima modifica: 2008-05-01T09:00:00+02:00da robchef
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