La Tac transgender

 

Che la sanità iglesiente, quanto a strutture e qualità dei servizi, se la passi male è cosa nota. Ma che avessimo avuto a che fare per anni con esami transgender non l’avremmo mai sospettato. E invece, leggendo l’Unione sarda di mercoledì 18, abbiamo appreso che Il nuovo Tac andrà solo a Carbonia. Tac è l’acronimo di tomografia assiale computerizzata, una radiografia tridimensionale per visualizzare gli organi e scovare eventuali patologie. Tomografia è sostantivo femminile, come radiografia. Però il quotidiano informava che i due Tac di Iglesias e Carbonia ormai vecchi vanno in pensione e solo uno sarà sostituito: quello di Carbonia, ovviamente, dove arriverà un «Tac multistrato di ultima generazione», mentre in città ci sarà una macchina meno sofisticata. L’articolo chiudeva con una simpatica battuta dicendo che se Carbonia avrà il suo Tac, Iglesias si dovrà accontentare di «un mezzo Tac»: e quanto più efficace sarebbe stata, la battuta, se correttamente si fosse detto «mezza Tac», a ritrarre le ridotte potenzialità della sanità locale. Forse il tic giornalistico di scrivere Tac al maschile appartiene a quella categoria d’errori per cui c’è gente che dice «ho il Mercedes». Più probabile che scambiando il sesso della tomografia con quella dell’apparecchio che la effettua sia venuto fuori il pasticcio. È chiaro comunque che se la sanità sta male la lingua dei giornali non se la passa granché meglio.

“La Voce di Iglesias” n. 6 – 25 giugno 2008

 

La Tac transgenderultima modifica: 2008-06-20T15:35:00+02:00da robchef
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